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Biofilia? ecco cos’è!

Non possiamo negare il senso di benessere e serenità che proviamo dopo aver trascorso una giornata in mezzo alla Natura!

Dopo una passeggiata in un bosco, lungo un fiume o al mare, sul bagnasciuga, si torna a casa più leggeri e bendisposti verso il resto del mondo.

L’essere umano ama il verde, adora i prati profumati pieni di fiori e tutto ciò che evochi il concetto di vita.

In effetti, siamo predisposti ad amare la vita e tutto ciò che vivo e vitale, seppure, spesso, sembri il contrario!

E’ bizzarro che questo profondo legame con la Natura sia, spesso, ignorato o dimenticato.

Avete mai sentito parlare di Biofilia? Ecco cos’è! Deriva dal greco: “vita” (bio) e “amore” (filia).

Possiamo tradurre biofilia come “amore per la vita”.

E. Fromm, psichiatra tedesco, per primo ha utilizzato il termine biofilia definendola “l’amore appassionato della vita e di tutto ciò che è vivo”.

Sebbene sia stato il biologo Edward O. Wilson, professore della prestigiosa Harvard, ad approfondire ed ampliare il concetto di biofilia, concentrandosi sull’attrazione e sul legame profondo dell’uomo verso la Natura.

Nel 2002, l’esimio professore scriveva: «La biofilia è la tendenza innata a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente».

Il concetto di biofilia può essere, quindi, allargato ad un più generale “amore per la natura”. Una Natura intesa come il sistema totale di animali, piante, funghi, acqua, rocce e tutto ciò che ci circonda.

Non è una semplice fascinazione, ma una profonda necessità che l’uomo avverte, perché è egli stesso parte di questa “rete della vita” ed ha bisogno di mantenere viva questa connessione.

L’uomo non ama semplicemente la Natura, ma è egli stesso la Natura. Ciò comporta che la nostra salute e il nostro equilibrio psicofisico dipendono dal grado di connessione e vicinanza che riusciamo a mantenere con gli elementi naturali.

Più ci allontaniamo da quello che siamo, più avvertiremo le conseguenze di questa mancanza.

Stress, stanchezza, depressione, aumento delle allergie, ansia sono tutti effetti negativi che molti studiosi hanno ribattezzato come “deficit di Natura”.

La maggior parte del nostro tempo viene trascorsa al chiuso, in ufficio od a casa, a discapito di un contatto diretto con l’ambiente naturale.

Tuttavia, qualcosa sta iniziando a cambiare: il professor Barbiero e la psicologa Rita Berto dell’Università della Valle d’Aosta hanno dimostrato che brevi pause fra gli alberi, aiutano gli studenti a rigenerare l’attenzione con una velocità maggiore del 30% rispetto quelle al chiuso.

Non ci resta che assecondare la nostra biofilia, preparare lo zaino e indossare gli scarponi!

Buon Cammino!

Bibliografia

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A. Moll et al., 2022, Restorative effects of exposure to nature on children and adolescents: A systematic review, Journal of Environmental Psychology

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G. Barbiero, 2021, Affective Ecology as development of biophilia hypothesis, Special Issue “Scien-tists moving between narratives towards an ecological vision”, Visions for Sustainabil-ity, (43- 78)

M. Driessnack, 2009, Children and Nature-Deficit Disorder, Journal for Specialists in Pediatric Nursing, (73- 75)

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‍Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista